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TOSSICOLOGIA FORENSE

Scritto da Super User on . Postato in Uncategorised

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La possibilità di accertare in laboratorio una dipendenza (fisica) da farmaci o da qualsiasi altra sostanza da abuso (farmaci psicotropi, droghe, nicotina e alcol) è oggi parte fondamentale della medicina legale; si tratta della disciplina nota come "tossicologia forense", cioè quella parte della medicina legale che in passato concerneva più strettamente le diagnosi di avvelenamento o intossicazione da veleni di varia natura.

Va ricordato che ci sono condizioni che la legge, come nel caso di incidente stradale con il sospetto di guida in stato di alterazione psichica (art.186-187 codice della strada), impone e regolamenta l'accertamento obbligatorio e che in caso di rifiuto dell'accertamento sono punibili con arresto e/o ammenda. 

Nella tossicologia forense il materiale più utilizzato in vivo e validato (certificato) per i procedimenti legali è l'urina; fermo restando che il sangue nel caso della iniezione endovena dello stupefacente, ne rimane "inondato" per primo, ma per un tempo relativamente breve e che sul cadavere tutti i tessuti possono diventare depositi dello stupefacente.

Un'analisi che ha destato dissensi è curiosità è quella dell' esame tossicologico del capello.

L’analisi tossicologica svolta al fine di accertare l’assunzione di sostanze stupefacenti da parte del soggetto a cui appartiene il campione, consiste in un test che permette di affermare se e quale sostanza è presente nel campione stesso (analisi generica).

In particolare, se eseguito su capelli, il test può essere condotto procedendo con due metodiche diverse e all’analisi generica si aggiunge l’analisi temporale al fine di rispondere a due diversi interrogativi:

1. il soggetto ha assunto sostanze stupefacenti? E, se si, quali sostanze?

2. il soggetto ha assunto sostanze stupefacenti? E, se si, quali sostanze e a che periodo risale l’assunzione?

Il primo quesito è risolto dall’analisi generica.

Il secondo quesito è risolto dall’analisi temporale.

Per una corretta esecuzione dell'analisi è necessario, in entrambi i casi, un quantitativo di circa 50 mg. di capelli, corrispondente ad una ciocca (un mazzetto) di diametro di circa 5 mm. Non occorre la presenza di bulbo e pertanto i capelli possono essere direttamente tagliati dalla cute oppure raccolti da spazzola, pettine e/o da qualunque oggetto o luogo in cui se ne trovino. Si raccomanda di fare attenzione al fatto che i capelli repertati appartengano tutti al soggetto nei confronti del quale si vuole svolgere l'analisi.

L'analisi di sostanze d'abuso nel capello si sta sempre di più affermando come strumento essenziale nella diagnosi di consumo di stupefacenti, la quale consente di eseguire un'analisi retrospettiva nel tempo.


Tempi di permanenza nelle urine delle comuni sostanze stupefacenti

Sostanza assunta

Tempo permanenza

cannabinoidi (hashish e marijuana)

dai 5 ai 40 giorni

amfetamine

2 - 4 giorni

cocaina

2 - 4 giorni

oppioidi(eroina , morfina, oppio - derivati)

1 - 2 giorni