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DNA PER L'IMMIGRAZIONE

Scritto da Super User on . Postato in Uncategorised

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L' art. 2 bis del dpr 334/2004 della normativa vigente in Italia ha esteso a tutti gli immigrati la possibilità di ricorrere al test del Dna per il ricongiungimento familiare.

Il riconoscimento del rapporto familiare o di parentela finalizzato al ricongiungimento familiare, viene solitamente accertato producendo una documentazione comprovante la relazione di parentela con familiari residenti all’estero. Ottenere tale documentazione è spesso difficile per gli immigrati extra-comunitari a causa dell'inesistenza di uffici anagrafe e relativi archivi (specialmente in aree rurali remote), del persistere in vari Paesi di situazioni di conflitto oppure quando si tratti di richiedenti asilo o rifugiati o quando sia impossibile rivolgersi alle proprie autorità nazionali per motivi di sicurezza.

Il test di parentela per fini di Immigrazione può essere eseguito da tutti gli immigrati regolarmente presenti in Italia, per dimostrare la parentela con il proprio familiare.
Il cittadino extracomunitario, ai sensi dell’Art. 9 del Testo Unico, può richiedere il ricongiungimento con:

  • I figli minori a carico;
  • I figli maggiorenni a carico, nel momento in cui a cuasa di un'invalidità totale non possano provvere al loro sotentamento;
  • Il coniuge che non sia ancora legalmente separato;
  • I genitori a carico nell'assenza di altri figli nel paese d’origine

Attraverso il test del DNA  è possibile, con estrema esattezza e tempi ridotti, provare il rapporto di parentela dei richiedenti il visto con i congiunti regolarmente soggiornanti in Italia, (i quali dovranno anche dimostrare  di soddisfare specifici criteri alloggio, reddito, permesso di soggiorno, ecc. e di aver presentato domanda di ricongiungimento alla Questura competente per territorio o all’ Ufficio immigrazione del Comune di residenza.)